Cucinare sulla ghisa fa male?

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La ghisa è un materiale metallico composto da ferro e carbonio, che viene fuso a temperature elevate e versato in stampi di sabbia. La ghisa è usata da secoli per la cottura degli alimenti, grazie alla sua capacità di diffondere e mantenere il calore in modo uniforme e costante. Ma cucinare sulla ghisa fa male alla salute? Dipende dal tipo di ghisa e dal modo in cui la si usa.

Ecco alcune offerte disponibili ora!

La ghisa nuda

La ghisa nuda è quella che non ha alcun rivestimento antiaderente chimico, ma solo una patina di olio che la protegge dalla ruggine. Questo tipo di ghisa è considerato sano e salutare, perché gli alimenti a contatto con la superficie assorbono il ferro, un elemento indispensabile per il nostro organismo. Il ferro infatti contribuisce alla formazione dei globuli rossi e al trasporto dell’ossigeno nel sangue. Cucinare sulla ghisa nuda può quindi essere utile per prevenire o contrastare l’anemia.

La ghisa nuda ha anche il vantaggio di permettere la reazione di Maillard, ovvero la formazione di una crosticina dorata e croccante sugli alimenti, che ne esalta il sapore e il profumo. La reazione di Maillard avviene quando le proteine e gli zuccheri degli alimenti si degradano a temperature elevate, creando composti aromatici e colorati. Questa reazione è tipica delle cotture a secco, come la grigliata o l’arrosto.

La ghisa nuda richiede però alcune accortezze nell’uso e nella pulizia. Innanzitutto, bisogna scaldarla lentamente e a fuoco moderato, per evitare che si deformi o si crepino. Inoltre, bisogna evitare di usare detergenti aggressivi o spugne abrasive, che potrebbero danneggiare la patina di olio. Per pulire la ghisa nuda, basta lavarla con acqua calda e asciugarla bene, poi ungere la superficie con un po’ di olio vegetale e riporla in un luogo asciutto.

La ghisa smaltata

La ghisa smaltata è quella che ha uno strato di vetro colorato che la ricopre completamente, sia all’interno che all’esterno. Lo smalto rende la ghisa più resistente alla corrosione e più facile da pulire, ma anche più pesante e costosa. Lo smalto inoltre impedisce il contatto diretto tra gli alimenti e la ghisa, quindi non c’è trasferimento di ferro né reazione di Maillard.

La ghisa smaltata è adatta per le cotture umide e lente, come i brasati, i stufati o le zuppe. Questo tipo di cottura preserva i nutrienti e i sapori degli alimenti, grazie al coperchio che trattiene il vapore acqueo. La ghisa smaltata può anche essere usata nel forno, purché lo smalto sia resistente alle alte temperature.

La ghisa smaltata non richiede particolari cure nella pulizia, si può lavare con acqua e sapone o anche in lavastoviglie. Bisogna però fare attenzione a non urtare o graffiare lo smalto, che potrebbe scheggiarsi o creparsi. In caso di danneggiamento dello smalto, bisogna evitare di usare la pentola, perché potrebbe rilasciare sostanze tossiche.

La ghisa con rivestimento antiaderente

La ghisa con rivestimento antiaderente è quella che ha uno strato sintetico che impedisce agli alimenti di attaccarsi alla superficie.

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Ecco delle proposte per cucinare sulla ghisa fa male

Condividiamo con voi le nostre ultime scoperte e i nostri prodotti preferiti del momento: tra i modelli più venduti nel tempo, quelli “mitici” e le nuove tendenze.
La nostra guida, anche se vuole essere completa, non può coprire tutti gusti, gli stili e le fasce di prezzo dei modelli di cucinare sulla ghisa fa male. Tuttavia, abbiamo cercato di fornirvi il maggior numero possibile di tendenze che abbiamo osservato e scoperto negli ultimi mesi.

Se ci vediamo costretti a un acquisto con budget limitato, possiamo individuare subito la proposta più economica: vedi ora il prezzo per verificare il prezzo corrente del giorno basterà cliccare sopra.

 

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Cucinare sulla ghisa fa male? La verità sui prodotti in ghisa

La ghisa è un materiale molto usato in cucina, soprattutto per le bistecchiere, le padelle e le pentole. Ma cucinare sulla ghisa fa male? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo materiale? E quali sono i migliori prodotti in ghisa da acquistare online? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, analizzando tre prodotti in ghisa che ho trovato su Amazon.

▷ Padelle in ghisa non cancerogene? Casseruola in ghisa pretrattata con manici

Amazon Basics - Rotondo Casseruola in ghisa pretrattata con doppi manici, 6,62 L, Nero
  • 6,62 L (capacità L) Casseruola in ghisa pretrattata per cucinare, bollire, infornare, stufare, arrostire e molto altro

⭐⭐⭐⭐⭐ Usata una volta per ora sembra ottima da tenere d occhio la cottura x evitare che il cibo si bruci. comunque ottima, anche capiente

La prima padella in ghisa che ho scelto è la AmazonBasics – Casseruola in ghisa pretrattata con manici. Si tratta di una padella rotonda con un diametro di 26 cm e una capacità di 3,7 litri. La padella è pretrattata con olio vegetale per renderla antiaderente e resistente alla ruggine. La padella può essere usata su tutti i tipi di fornelli, compresi quelli a induzione, e anche nel forno fino a 260°C. La padella ha due manici per facilitare il trasporto e il versamento.

Questa padella in ghisa è ideale per preparare piatti come stufati, arrosti, frittate e torte salate. La ghisa infatti ha la capacità di distribuire il calore in modo uniforme e di mantenerlo a lungo, garantendo una cottura omogenea e saporita. Inoltre, la ghisa è un materiale naturale che non rilascia sostanze chimiche nocive negli alimenti. Al contrario, la ghisa può arricchire gli alimenti di ferro, un minerale essenziale per il nostro organismo.

La padella in ghisa AmazonBasics ha ricevuto molte recensioni positive da parte dei clienti che l’hanno acquistata. Tra i punti di forza si segnalano la qualità del materiale, la facilità di pulizia, la versatilità e il rapporto qualità-prezzo. Tra i punti deboli si citano il peso elevato della padella, che può risultare scomodo da maneggiare, e la necessità di curare la padella con olio dopo ogni uso per preservarne le caratteristiche.

▷ Staub 1202223 – Bistecchiera rettangolare con manico in silicone

OFFERTA! - 29%
STAUB Bistecchiera Rettangolare in Ghisa, Con manico in silicone, Compatibile con induzione, Nero, 34 x 21 cm
  • I segni della griglia rimangono impresse sullâ€alimento grazie alle speciali scanalature della padella

⭐⭐⭐⭐⭐ – Dopo un avvio leggermente impegnativo riguardo ai lavaggi post cottura, la bistecchiera si è rivelata un prezioso aiuto in cucina per la cottura di carni, pesce e vegetali alla griglia. Grazie alla leggerissima patina di unto che rimane sulla superficie si riescono ad eliminare i residui con facilità prima di infilarla in lavastoviglie. La superficie piatta non lascia segni sulla piastra a induzione. Certamente la ricomprerei. Sto pensando di acquistare, della stessa marca, anche una casseruola in ghisa.

La seconda pentola in ghisa che ho selezionato è la Staub 1202223 – Bistecchiera rettangolare con manico in silicone. Si tratta di una bistecchiera con una superficie di cottura di 28 x 22 cm e una profondità di 4 cm. La bistecchiera è realizzata in ghisa smaltata, un materiale che combina le proprietà della ghisa con quelle dello smalto. Lo smalto infatti rende la superficie della bistecchiera più liscia e brillante, oltre a proteggerla dalla corrosione e dall’ossidazione. La bistecchiera ha due beccucci per versare i succhi di cottura e un manico in silicone removibile per evitare scottature.

Questa bistecchiera in ghisa è perfetta per cuocere carne, pesce, verdure e formaggi alla griglia. La ghisa smaltata infatti consente di raggiungere temperature elevate e di creare l’effetto braci sul cibo, grazie alle righe sollevate sulla superficie della bistecchiera. Inoltre, la ghisa smaltata non assorbe i sapori e gli odori degli alimenti, ma li esalta grazie alla reazione di Maillard che si verifica durante la cottura. La bistecchiera può essere usata su tutti i tipi di fornelli, compresi quelli a induzione, e anche nel forno fino a 250°C.

La bistecchiera in ghisa Staub ha ottenuto molti giudizi positivi da parte dei clienti che l’hanno comprata. Tra i vantaggi si evidenziano la qualità del materiale, la facilità di pulizia, la praticità del manico in silicone e l’estetica della bistecchiera. Tra gli svantaggi si menzionano il peso elevato della bistecchiera, che può risultare pesante da sollevare, e il costo abbastanza alto rispetto ad altri prodotti simili. Ce l’ho da poco ma sono già super soddisfatta! In pratica, è una pentolona spessa che cuoce grazie al calore sviluppato dalla camera esterna”

La terza pentola in ghisa che ho scelto è la Russell Hobbs 24180-56 Slow Cooker Chalkboard Pentola Elettrica. Si tratta di una pentola elettrica con una capacità di 3,5 litri e una potenza di 200 watt. La pentola è composta da una base riscaldata con tre impostazioni di temperatura (bassa, alta e mantenimento caldo) e da una ciotola interna rimovibile in ceramica nera lavabile anche in lavastoviglie. La pentola ha anche un coperchio in vetro temperato per controllare la cottura senza aprire la pentola e una superficie esterna lavagna su cui scrivere con gessetti inclusi nella confezione.

Questa pentola elettrica è ideale per preparare piatti a base di legumi, carne, verdure e cereali con la tecnica della slow cooking o cottura lenta. La slow cooking infatti consiste nel cuocere gli alimenti a basse temperature per lunghi periodi di tempo, preservando così i nutrienti, i sapori e le consistenze degli ingredienti. Inoltre, la slow cooking permette di risparmiare tempo ed energia, poiché basta inserire gli alimenti nella pentola al mattino e lasciarli cuocere fino alla sera senza doverli controllare o mescolare.

La pentola elettrica Russell Hobbs ha ricevuto molti feedback positivi da parte dei clienti che l’hanno acquistata. Tra i pro si segnalano la qualità del materiale, la semplicità d’uso, la versatilità dei piatti che si possono preparare e l’originalità della superficie lavagna. Tra i contro si citano il cavo troppo corto della pentola, che può limitare le possibilità di posizionamento della stessa, e il fatto che la pentola non sia adatta per cuocere grandi quantità di cibo.

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