Come rivestire un divano non sfoderabile

Come rivestire un divano non sfoderabile 1

Introduzione al rivestimento di divani non sfoderabili

Quando si parla di “divano non sfoderabile” ci si riferisce a un modello il cui rivestimento non può essere completamente rimosso e separato dall’imbottitura interna. Ciò comporta alcune difficoltà nel caso in cui si voglia procedere a un rifacimento del rivestimento originale.

Che cosa significa “non sfoderabile”

I divani non sfoderabili hanno il tessuto fissato direttamente alla struttura interna tramite graffette, chiodi o colle. Questo rende impossibile smontare il rivestimento per poi rimontarlo al termine del processo di rinnovo. L’unica opzione è quella di posare il nuovo rivestimento sopra quello vecchio.

Le problematiche del rivestimento

Senza poter accedere alla parte interna, risulta più complesso ottenere delle rifiniture precise ed eleganti, soprattutto negli angoli e nei punti di raccordo. Inoltre, bisogna prestare attenzione allo spessore complessivo, che aumenterà sensibilmente. Infine, la manutenzione e la pulizia nel tempo possono essere più laboriose.

Soluzioni alternative

Esistono alcune soluzioni “tibbie” per aggirare il problema come appoggiare carta velina sul divano o optare per un copridivano con fiocchi, che si limita a coprire il rivestimento originale senza andare a intervenire direttamente su di esso. Tuttavia, se si desidera un rinnovo più radicale e duraturo, conviene armarsi di pazienza e cimentarsi nel rivestimento fai-da-te nonostante le difficoltà.

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Come dare nuova vita al divano con il fai da te Il divano è uno dei protagonisti del soggiorno, dove ci si rilassa, si chiacchiera e si guarda la tv. Ma con il tempo, può rovinarsi, macchiarsi o graffiarsi, perdendo il suo fascino originale. Se la struttura è ancora in buone condizioni, non c’è bisogno di comprarne uno nuovo: basta rivestirlo con un po’ di creatività e manualità. Vediamo come fare.

Scegliere il tessuto giusto Per rivestire il divano, la prima cosa da fare è scegliere il tessuto adatto. In commercio ce ne sono di vari tipi, colori e fantasie, che possono cambiare completamente l’aspetto del sofà. Le fibre naturali come il cotone e il lino sono eleganti e facili da lavorare, ma si sgualciscono facilmente. I tessuti sintetici come la microfibra sono resistenti, anallergici e facili da pulire, ideali per chi ha bambini o animali in casa. Il velluto è morbido e di grande effetto, ma potrebbe essere troppo caldo in estate. La pelle è il materiale più difficile da lavorare e da mantenere, quindi è meglio affidarsi ad un professionista.

Prendere le misure e tagliare la stoffa Per rivestire il divano, bisogna prendere le misure di ogni sua parte: lo schienale, i braccioli, i cuscini. A ogni misura, bisogna aggiungere dai 3 ai 5 cm per le cuciture e per avere un margine di errore. Poi bisogna sommare tutte le misure per sapere quanta stoffa comprare. Una volta acquistata la stoffa, bisogna sfoderare il divano e scucire il vecchio rivestimento, che servirà come modello per tagliare la nuova stoffa. Bisogna stendere la stoffa su una superficie piana e appoggiarvi il vecchio rivestimento, tracciando il contorno con un gessetto o una matita da sarta, lasciando i 3/5 cm in più. Poi bisogna tagliare la stoffa con delle forbici da sarta.

Cucire il nuovo rivestimento Per cucire il nuovo rivestimento, bisogna unire i vari pezzi di stoffa con ago e filo o con la macchina da cucire. Prima di cucire, è bene fare una prova con degli spilli per sagomare la stoffa e vedere se il risultato è soddisfacente. Dopo aver cucito tutti gli elementi, bisogna stirare bene il rivestimento con le mani per eliminare le grinze e infilarlo sul divano.

Le alternative per i divani non sfoderabili Se il divano non è sfoderabile, rivestirlo è più complicato. Si può optare per un copridivano elasticizzato, che si adatta a diverse forme e misure. Oppure si può usare un plaid colorato, da sistemare sui punti più rovinati. Infine, si possono usare dei cuscini divertenti, per coprire le macchie o i graffi più piccoli.

Come dare nuova vita a un divano usato: 10 suggerimenti e immagini

Il divano è uno dei mobili più importanti della casa, perché ci offre comfort, relax e ospitalità. Tuttavia, con il tempo e l’uso, può rovinarsi, macchiarsi o strapparsi, perdendo il suo aspetto originale. In questi casi, non è necessario sostituirlo con uno nuovo, ma si possono adottare alcune soluzioni per rinnovarlo e renderlo più bello. In questo articolo vi proponiamo 10 suggerimenti e immagini per rivestire un divano usato, scegliendo tra diverse opzioni, a seconda del budget, del gusto e delle esigenze.

  • Cambiare il tessuto del divano: se il rivestimento del divano è molto danneggiato, si può optare per cambiare completamente il tessuto, affidandosi a un professionista. Questa soluzione ha un costo elevato e richiede tempo, ma permette di avere un divano praticamente nuovo e personalizzato.
  • Creare una fodera sfoderabile: se si decide di cambiare il tessuto del divano, si può approfittare per creare una fodera sfoderabile, che si possa rimuovere e lavare facilmente. Questa soluzione è più pratica e conveniente, perché consente di mantenere il divano pulito e di risparmiare in futuro.
  • Usare un copridivano elastico: se il divano ha una forma semplice e regolare, si può usare un copridivano elastico, che si adatta alla sua sagoma e lo ricopre interamente. Questa soluzione è economica e veloce, e permette di cambiare spesso il look del divano, scegliendo tra vari colori e fantasie.
  • Usare un copridivano fisso: se il divano ha una forma particolare, come una penisola o uno schienale orientabile, si può usare un copridivano fisso, che copre solo la seduta e lo schienale. Questa soluzione è adatta se il danno è limitato a queste parti, altrimenti si può integrare con un tappeto porta telecomandi o dei cuscini.
  • Usare un plaid per rivestire il divano: il metodo più semplice e classico per rivestire un divano usato è usare un plaid o una coperta, che si può stendere sul divano e fissare con delle spille o dei lacci. Questa soluzione è molto economica e versatile, ma richiede di sistemare il plaid ogni volta che ci si siede sul divano.

Preparazione e misurazione del divano

Prima di procedere al nuovo rivestimento, è necessario preparare adeguatamente il divano rimuovendo il tessuto vecchio e sporco e pulendo la superficie. Successivamente, si devono prendere accuratamente tutte le misure, fondamentali per ritagliare il tessuto su misura.

Rimozione del rivestimento originale

Se sul divano sono presenti parti di rivestimento consumato, rovinato o macchiato, queste andranno eliminate con un taglierino affilato o delle forbici, facendo però attenzione a non danneggiare la struttura sottostante. È consigliabile procedere con calma e pazienza.

Pulizia della superficie

Una volta rimosse eventuali parti di tessuto vecchio, occorre pulire con cura tutta la struttura per avere una base pulita su cui lavorare. Si possono utilizzare prodotti specifici oppure semplicemente acqua e sapone neutro con un panno umido.

Misurazione di ogni parte

A questo punto, muniti di metro o rotella metrica, si devono misurare con precisione tutte le parti del divano: altezza, larghezza, profondità di schienali, braccioli ecc. Le misure sono fondamentali per ritagliare il nuovo rivestimento secondo le giuste dimensioni ed evitare sprechi di tessuto. È meglio scrivere tutto per non commettere errori.

Scelta dei materiali

Per rivestire al meglio un divano non sfoderabile, la scelta accurata dei materiali è fondamentale. Analizziamo nel dettaglio le caratteristiche e le tipologie più indicate.

Tessuti idonei

I tessuti migliori sono quelli elastici che si adattano bene alle forme del divano, come il velluto o la finta pelle. Il cotone e il lino sono adatti, purché non troppo rigidi. Evitare stoffe delicate come seta o raso che si danneggiano facilmente.

Adesivi e collanti

Servono potenti collanti spray permanenti o mastice per legno, sughero e stoffa. Fondamentali anche primer e acceleranti per una presa più rapida ed efficace. Attenzione alla composizione per non rovinare o macchiare il tessuto.

Attrezzi utili

  • Taglierino o forbici per ritagliare il tessuto
  • Metro o rotella metrica
  • Pennelli per stendere la colla
  • Rullino per far aderire il tessuto senza pieghe
  • Taglierino termico per rifinire angoli e bordi

Creazione del nuovo rivestimento

Giunti a questo punto, dopo aver preparato il divano e scelto i materiali, si può finalmente procedere con la creazione del nuovo rivestimento. Vediamo passo passo la procedura corretta.

Taglio del tessuto

Per prima cosa, sulla base delle misure effettuate in precedenza, si deve ritagliare con precisione il nuovo tessuto aiutandosi con metro, squadra e forbici affilate. Meglio abbondare di qualche centimetro per gestire gli adattamenti.

Applicazione dell’adesivo

Successivamente si stende uno strato abbondante e uniforme di collante spray sul divano, facendo attenzione a coprire bene tutta la superficie. Se necessario, si può applicare un doppio strato.

Stesura del rivestimento

A questo punto si può stendere con cura il nuovo tessuto tagliato in precedenza, partendo da una parte e lisciando man mano con le mani o con un rullino speciale per farlo aderire senza pieghe all’adesivo e alla forma del divano.

Rifiniture

Per finire, con un taglierino termico si rifilano gli eccessi di tessuto e si dà una sistemata alle rifiniture di angoli, bordi e cuciture, onde evitare antiestetiche sbavature.

Consigli e trucchi

Per ottenere un lavoro impeccabile nel rivestimento fai-da-te di un divano non sfoderabile, ecco alcuni utili consigli ed accorgimenti da mettere in pratica.

Errori da evitare

  • Non fissare il tessuto quando è ancora teso, potrebbe formare pieghe una volta rilassato
  • Evitare di tirare eccessivamente la stoffa, si rischierebbero strappi antiestetici
  • Non esagerare con la colla, si avrebbero residui visibili sul rivestimento
  • Fare attenzione a non bruciare il tessuto con il taglierino termico

Piccoli trucchi per un lavoro professionale

  • Stendere un velo sottile di garza tra il vecchio e nuovo rivestimento per una superficie più liscia
  • Usare spilli da balia per fissare provvisoriamente il tessuto prima di incollare
  • Passare più volte il rullino in modo deciso per una perfetta adesione su tutta la superficie
  • Usare silicone spray sugli angoli per agevolare la posa del tessuto

Manutenzione nel tempo

Per preservare più a lungo il nuovo rivestimento è consigliabile pulirlo periodicamente con un panno umido e prodotti delicati, ed evitare l’esposizione diretta alla luce solare che potrebbe sbiadirne i colori.

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